Arena Giorno Zero (0/48)
giugno 5, 2010 in About me
A quasi un anno di distanza, riprendo la stesura del mio blog. Sì, mea culpa, con tutto il non-da-fare che ho avuto, avrei potuto mantenerlo aggiornato, il problema è ricordarsi di avere un blog da aggiornare… In ogni caso, ecco che tornano gli updates dal mondo reale, pronti e infiocchettati da dare in pasto a quei quattro internauti che si ritrovano per sbaglio su questo blog.
Oggi sono andato a firmare quel benedetto/maledetto (a seconda del punto di vista) contratto di assunzione stagionale con Fondazione Arena di Verona. Ma come in tutti gli episodi succosi, eccovi in sovrimpressione un bel “3 MONTHS AGO”.
Ai primi di Marzo, anno corrente, è arrivata puntuale l’email da parte di Human Resource di Fondazione Arena di Verona (d’ora in poi abbreviata in FAV) con il modulo da stampare, compilare, e spedire via fax, in cui confermo (o non confermo) la mia disponibilità d’assunzione per la stagione lirica imminente. I campi da compilare comprendono, oltre alla solita anagrafica, anche il campo
dichiara di essere
_____ Disponibile
_____ Non disponibile
ad una eventuale assunzione riferita alla Stagione Areniana 2010 a partire dal ______________.
Io, come tutti gli anni, scrivo un approssimativo “giugno 2010″ alla fine della frase, tanto per far capire che non m’importa quando inizia la stagione, basta che m’assumino. La mia amica M, però, più precisina, decide di andare a controllare il calendario della stagione già online (vi ricordo che tutto questo è accaduto 3 mesi fa), e mette per iscritto “18 giugno 2010″, la data ufficiale di inizio dell’88° Festival Lirico.
Un paio di settimane fa, io e la mia amica M siamo stati convocati, come tutti gli altri areniani, a portare le carte di rito per la pre-assunzione, e mentre siamo in fila attendendo il nostro turno, sentiamo circolare delle voci su un ipotetico inizio di stagione previsto per il 6 giugno (ovvero domani), e la mia amica M si preoccupa un po’, perchè il 6 giugno è invitata a un matrimonio, poi però si tranquillizza, ricordandosi che lei aveva dato la disponibilità a partire dal 18 Giugno, ma in ogni caso pensiamo bene di attendere che siano le impiegate dell’Ufficio Personale a fornirci precise indicazioni in merito.
Ma tant’è, consegno le mie carte, mi fanno firmare un paio di altri fogli, mi danno appuntamento per la prova e la consegna delle divise in quel bel posticino in tanta mona che è Caselle di Sommacampagna, e non mi dicono altro, nulla, nada, riguardante l’inizio il 6 giugno. Ordunque ho pensato:
«Ma vuoi mettere che magari per la sera del 6 giugno, che ospiterà il Gala, chiameranno solo quelli che lavorano al Teatro Filarmonico in inverno? Strano, ma la tipa non ha detto nulla al riguardo, nè a me, nè alla mia amica M…».
Martedì scorso, 1° Giugno 2010 alle ore 12:45, arriva un sms da parte di FAV, riguardante la mia convocazione per la firma del contratto il giorno 5 (ovvero oggi) dalle 10 alle 11:30. E anche lì, mandare un sms per avvisare di una cosa importante (come la firma di un contratto), mi sembra poco professionale, oltre che eticamente scorretto. Infatti la mia amica M riceve l’sms nel tardo pomeriggio, quando ormai è tardi per chiamare l’Ufficio Personale (poichè già chiuso) e spiegare la propria non-disponibilità, specificata anche nel modulo inviato ai primi di Marzo. Il giorno dopo, 2 di Giugno, festa nazionale, l’Ufficio Personale chiuso. Quindi la mia amica M pensa che probabilmente non avrebbe fatto molta differenza se avesse chiesto delucidazioni in merito oggi, mentre andavamo a firmare il contratto.
Rieccoci quindi al punto di partenza. Arriva il mio turno, firmo i quattro fogli, mi viene consegnato il solito badge. Mentre firmo l’ultimo foglio, viene chiamata la mia amica M, e sento la conversazione che ne viene fuori. Lei spiega che il 6 Giugno ha un matrimonio, quindi non può essere presente al lavoro. Per risposta, le belle signore dell’Ufficio Personale le rispondono che poteva avvisare prima (prima quando? Prima di ricevere un sms che una volta su un tot potrebbe non arrivare neanche?), e che ci era stato detto che si iniziava a lavorare il 6. La mia amica inizia a perdere il controllo, dicendo chiaramente che nessuno dell’Ufficio Personale le ha mai detto di iniziare il 6 (come del resto non lo avevano detto a me), e che in ogni caso nel modulo della disponibilità lei aveva specificato di essere disponibile dal 18 Giugno in poi. Domanda quindi se è possibile fare in modo, per lei, di iniziare il 18, come da lei precisato (e come da loro richiesto nella disponibilità), ma la bella signora di turno le risponde che dovrà parlare con il Signor D, che al momento è impegnato, ma che molto probabilmente negherà tale privilegio, come è stato negato ad altre persone che ne hanno fatto richiesta.
Ma ora io dico, porco cane, se altre persone vi hanno fatto la stessa richiesta, non riuscite ad avere un po’ di buonsenso e magari capire che probabilmente VOI non avete detto niente, riguardo l’inizio stagione previsto per il 6? Ma tant’è, andiamo avanti con le cretinate.
La bella signora ci tiene a precisare che sono arrivate richieste da Bruxelles e da Dublino, per poter lavorare in arena. In quel momento sento le mie costole incrinarsi dallo sforzo per trattenere una risata disumana. Ma chi cazzo vuoi che venga da Bruxelles o da Dublino per lavorare in arena? Ma a chi cazzo vuoi raccontare queste puttanate colossali? Insomma, fanno presente alla mia amica che se non firma il contratto, non potranno assumerla per il resto della stagione, in aggiunta perderà il privilegio al ricontatto per l’anno successivo. Messa alle strette, con queste tre belle signore che fanno di tutto per ribaltare la situazione e far apparire la mia amica M come una povera sprovveduta incapace di organizzarsi, lei decide di firmare il contratto.
La storia si conclude così. E per il sesto anno, mi domando, perchè dovete complicarci la vita, per i vostri errori e le vostre dimenticanze? Forse perchè vi piace marciare sul fatto che assumete solo dei poveri studentelli alla disperata ricerca di soldini, e così facendo siete sicuri di non incappare in qualche personaggio in grado di tenervi testa?
Per concludere, vi informo che al momento della consegna delle carte per la pre-assunzione, ho dovuto portare anche un’autocertificazione in cui dichiaro di non essere parte, nè di esserne stato, di alcuna organizzazione di discriminazione etnica o religiosa. Il Presidente della Fondazione Arena di Verona, tal Signor Tosi Flavio, è stato condannato per aver organizzato una campagna firme di stampo razzista, oltre che ad altre belle cose specificate a questo link. Mi viene da pensare, il Signor Tosi l’ha portata l’autocertificazione?