Io sono la Sicurezza
agosto 14, 2009 in Senza categoria
Situazione
Le previsioni meteo online annunciano grandine per le ore 23. Alle ore 21.20 mi allontano dalla mia postazione per andare in ufficio a ritirare la busta paga (che non ho potuto ritirare in quanto è stata perduta, ma vabbè…), e mentre torno indietro sento il Bressa dire: “Impatto previsto tra un’ora”.
TIC TAC TIC TAC TIC TAC…
Ore 22.20: si alza un vento fortissimo che sventra metà della scenografia dell’opera. Mentre un turbine di aria, polvere e cartacce si abbatte sull’arena, un pubblico da quasi-tutto-esaurito defluisce attraverso le uscite e si ripara nelle scale. Risultato: scale intasate di persone.
Svolgimento
Mentre percorro le scale in su e in giù per poter mantenere un corridoio di sicurezza, mi imbatto in un giovanotto italiano. Di seguito, il dialogo che ne è venuto fuori:
GIOVANOTTO: scusa, ma con tutta questa gente sulle scale come fanno gli addetti alla sicurezza a passare?
IO: io sono addetto alla sicurezza, e come vede sto passando per tenere libero un corridoio di sicurezza per eventuali soccorsi.
GIOVANOTTO: ma se per caso dovesse scoppiare un incendio?
Rimango momentaneamente interdetto, incapace di capire se mi sta prendendo in giro oppure no. Ma a domanda, rispondo.
IO: per prima cosa, se dovesse scoppiare un incendio di sicuro la gente non rimarrebbe tutta rintanata nelle scale, ma scapperebbe fuori. Secondo, in arena non possono scoppiare incendi.
GIOVANOTTO: perchè?
IO: perchè è di pietra.