Arena Giorno Zero (0/48)

A quasi un anno di distanza, riprendo la stesura del mio blog. Sì, mea culpa, con tutto il non-da-f

Io sono la Sicurezza

Situazione Le previsioni meteo online annunciano grandine per le ore 23. Alle ore 21.20 mi allontano

Storie di ordinaria distruzione

So che ho perso l’abitudine di aggiornare il mio blog, che a dirla tutta non è nemmeno troppo int

 

Arena Giorno Zero (0/48)

giugno 5, 2010 in About me

A quasi un anno di distanza, riprendo la stesura del mio blog. Sì, mea culpa, con tutto il non-da-fare che ho avuto, avrei potuto mantenerlo aggiornato, il problema è ricordarsi di avere un blog da aggiornare… In ogni caso, ecco che tornano gli updates dal mondo reale, pronti e infiocchettati da dare in pasto a quei quattro internauti che si ritrovano per sbaglio su questo blog.

Oggi sono andato a firmare quel benedetto/maledetto (a seconda del punto di vista) contratto di assunzione stagionale con Fondazione Arena di Verona. Ma come in tutti gli episodi succosi, eccovi in sovrimpressione un bel “3 MONTHS AGO”.

Ai primi di Marzo, anno corrente, è arrivata puntuale l’email da parte di Human Resource di Fondazione Arena di Verona (d’ora in poi abbreviata in FAV) con il modulo da stampare, compilare, e spedire via fax, in cui confermo (o non confermo) la mia disponibilità d’assunzione per la stagione lirica imminente. I campi da compilare comprendono, oltre alla solita anagrafica, anche il campo

dichiara di essere

_____   Disponibile

_____   Non disponibile

ad una eventuale assunzione riferita alla Stagione Areniana 2010 a partire dal ______________.

Io, come tutti gli anni, scrivo un approssimativo “giugno 2010″ alla fine della frase, tanto per far capire che non m’importa quando inizia la stagione, basta che m’assumino. La mia amica M, però, più precisina, decide di andare a controllare il calendario della stagione già online (vi ricordo che tutto questo è accaduto 3 mesi fa), e mette per iscritto “18 giugno 2010″, la data ufficiale di inizio dell’88° Festival Lirico.

Un paio di settimane fa, io e la mia amica M siamo stati convocati, come tutti gli altri areniani, a portare le carte di rito per la pre-assunzione, e mentre siamo in fila attendendo il nostro turno, sentiamo circolare delle voci su un ipotetico inizio di stagione previsto per il 6 giugno (ovvero domani), e la mia amica M si preoccupa un po’, perchè il 6 giugno è invitata a un matrimonio, poi però si tranquillizza, ricordandosi che lei aveva dato la disponibilità a partire dal 18 Giugno, ma in ogni caso pensiamo bene di attendere che siano le impiegate dell’Ufficio Personale a fornirci precise indicazioni in merito.

Ma tant’è, consegno le mie carte, mi fanno firmare un paio di altri fogli, mi danno appuntamento per la prova e la consegna delle divise in quel bel posticino in tanta mona che è Caselle di Sommacampagna, e non mi dicono altro, nulla, nada, riguardante l’inizio il 6 giugno. Ordunque ho pensato:

«Ma vuoi mettere che magari per la sera del 6 giugno, che ospiterà il Gala, chiameranno solo quelli che lavorano al Teatro Filarmonico in inverno? Strano, ma la tipa non ha detto nulla al riguardo, nè a me, nè alla mia amica M…».

Martedì scorso, 1° Giugno 2010 alle ore 12:45, arriva un sms da parte di FAV, riguardante la mia convocazione per la firma del contratto il giorno 5 (ovvero oggi) dalle 10 alle 11:30. E anche lì, mandare un sms per avvisare di una cosa importante (come la firma di un contratto), mi sembra poco professionale, oltre che eticamente scorretto. Infatti la mia amica M riceve l’sms nel tardo pomeriggio, quando ormai è tardi per chiamare l’Ufficio Personale (poichè già chiuso) e spiegare la propria non-disponibilità, specificata anche nel modulo inviato ai primi di Marzo. Il giorno dopo, 2 di Giugno, festa nazionale, l’Ufficio Personale chiuso. Quindi la mia amica M pensa che probabilmente non avrebbe fatto molta differenza se avesse chiesto delucidazioni in merito oggi, mentre andavamo a firmare il contratto.

Rieccoci quindi al punto di partenza. Arriva il mio turno, firmo i quattro fogli, mi viene consegnato il solito badge. Mentre firmo l’ultimo foglio, viene chiamata la mia amica M, e sento la conversazione che ne viene fuori. Lei spiega che il 6 Giugno ha un matrimonio, quindi non può essere presente al lavoro. Per risposta, le belle signore dell’Ufficio Personale le rispondono che poteva avvisare prima (prima quando? Prima di ricevere un sms che una volta su un tot potrebbe non arrivare neanche?), e che ci era stato detto che si iniziava a lavorare il 6. La mia amica inizia a perdere il controllo, dicendo chiaramente che nessuno dell’Ufficio Personale le ha mai detto di iniziare il 6 (come del resto non lo avevano detto a me), e che in ogni caso nel modulo della disponibilità lei aveva specificato di essere disponibile dal 18 Giugno in poi. Domanda quindi se è possibile fare in modo, per lei, di iniziare il 18, come da lei precisato (e come da loro richiesto nella disponibilità), ma la bella signora di turno le risponde che dovrà parlare con il Signor D, che al momento è impegnato, ma che molto probabilmente negherà tale privilegio, come è stato negato ad altre persone che ne hanno fatto richiesta.

Ma ora io dico, porco cane, se altre persone vi hanno fatto la stessa richiesta, non riuscite ad avere un po’ di buonsenso e magari capire che probabilmente VOI non avete detto niente, riguardo l’inizio stagione previsto per il 6? Ma tant’è, andiamo avanti con le cretinate.

La bella signora ci tiene a precisare che sono arrivate richieste da Bruxelles e da Dublino, per poter lavorare in arena. In quel momento sento le mie costole incrinarsi dallo sforzo per trattenere una risata disumana. Ma chi cazzo vuoi che venga da Bruxelles o da Dublino per lavorare in arena? Ma a chi cazzo vuoi raccontare queste puttanate colossali? Insomma, fanno presente alla mia amica che se non firma il contratto, non potranno assumerla per il resto della stagione, in aggiunta perderà il privilegio al ricontatto per l’anno successivo. Messa alle strette, con queste tre belle signore che fanno di tutto per ribaltare la situazione e far apparire la mia amica M come una povera sprovveduta incapace di organizzarsi, lei decide di firmare il contratto.

La storia si conclude così. E per il sesto anno, mi domando, perchè dovete complicarci la vita, per i vostri errori e le vostre dimenticanze? Forse perchè vi piace marciare sul fatto che assumete solo dei poveri studentelli alla disperata ricerca di soldini, e così facendo siete sicuri di non incappare in qualche personaggio in grado di tenervi testa?

Per concludere, vi informo che al momento della consegna delle carte per la pre-assunzione, ho dovuto portare anche un’autocertificazione in cui dichiaro di non essere parte, nè di esserne stato, di alcuna organizzazione di discriminazione etnica o religiosa. Il Presidente della Fondazione Arena di Verona, tal Signor Tosi Flavio, è stato condannato per aver organizzato una campagna firme di stampo razzista, oltre che ad altre belle cose specificate a questo link. Mi viene da pensare, il Signor Tosi l’ha portata l’autocertificazione?

Io sono la Sicurezza

agosto 14, 2009 in Senza categoria

Situazione

Le previsioni meteo online annunciano grandine per le ore 23. Alle ore 21.20 mi allontano dalla mia postazione per andare in ufficio a ritirare la busta paga (che non ho potuto ritirare in quanto è stata perduta, ma vabbè…), e mentre torno indietro sento il Bressa dire: “Impatto previsto tra un’ora”.

TIC TAC TIC TAC TIC TAC…

Ore 22.20: si alza un vento fortissimo che sventra metà della scenografia dell’opera. Mentre un turbine di aria, polvere e cartacce si abbatte sull’arena, un pubblico da quasi-tutto-esaurito defluisce attraverso le uscite e si ripara nelle scale. Risultato: scale intasate di persone.

Svolgimento

Mentre percorro le scale in su e in giù per poter mantenere un corridoio di sicurezza, mi imbatto in un giovanotto italiano. Di seguito, il dialogo che ne è venuto fuori:

GIOVANOTTO: scusa, ma con tutta questa gente sulle scale come fanno gli addetti alla sicurezza a passare?

IO: io sono addetto alla sicurezza, e come vede sto passando per tenere libero un corridoio di sicurezza per eventuali soccorsi.

GIOVANOTTO: ma se per caso dovesse scoppiare un incendio?

Rimango momentaneamente interdetto, incapace di capire se mi sta prendendo in giro oppure no. Ma a domanda, rispondo.

IO: per prima cosa, se dovesse scoppiare un incendio di sicuro la gente non rimarrebbe tutta rintanata nelle scale, ma scapperebbe fuori. Secondo, in arena non possono scoppiare incendi.

GIOVANOTTO: perchè?

IO: perchè è di pietra.

Storie di ordinaria distruzione

luglio 23, 2009 in About me, Lapidi, Pattume

So che ho perso l’abitudine di aggiornare il mio blog, che a dirla tutta non è nemmeno troppo interessante, ma oggi vorrei rendere partecipi quei quattro gatti che mi leggono di un fatto alquanto irritante (per me) e imbarazzante (per la Fondazione Arena) accaduto nelle biglietterie della medesima.

Come ben sapete, come dipendente della Fondazione ho diritto all’acquisto a prezzo scontato di un massimo di due biglietti (per eventuali amici e/o parenti desiderosi di guardarsi uno spettacolo) di gradinata laterale per ogni opera. Questa per me è la quinta stagione lavorativa in arena, quindi ormai so benissimo come funzionano i meccanismi di bigliettazione.

Dovete sapere che l’Arena è dotata di tre biglietterie: una biglietteria all’arcovolo 7, un’altra all’arcovolo 9, e la biglietteria centrale in un edificio dietro l’arena.

Fino all’anno scorso, i miei biglietti con sconto dipendenti sono sempre andato ad acquistarli alla biglietteria centrale. Come sempre entravo, aspettavo il mio turno, mostravo il cartellino di identificazione, richiedevo i biglietti, compilavo il modulo per la privacy, pagavo i biglietti e me ne andavo, senza complicazioni di sorta.

La mia mattinata si è svolta come di seguito riportato:

ore 10.30: doccia;

ore 11.00: prendo la macchina e vado in centro. Giro mezz’ora abbondante alla ricerca di un posto auto, alla fine mi vedo costretto a parcheggiare al solito parcheggio dell’Agenzia delle entrate, piuttosto in culo al mondo ma di meglio non ce n’è;

ore 11.33: faccio il tagliando del parcheggio per un’ora di sosta, pago 50 centesimi;

ore 11.45: entro nella biglietteria centrale e mi metto in fila. Fatalità è il mio turno dopo solo 3 persone. Appena arriva il mio turno, non faccio in tempo ad estrarre il cartellino identificativo dalla sua custodia che l’impiegata addetta mi si rivolge con un tono quasi schifato dicendomi: “I biglietti per i dipendenti al cancello 9”. Rimango perplesso. Le rispondo che fino all’anno prima sono sempre venuto lì a prenderli, ma lei mi risponde tutta stizzita che devo andare al cancello 9. Va bene, ora vado al cancello 9, buon lavoro, e impara un po’ di buone maniere, troia.

ore 12.00: arrivo all’arcovolo 9. Ci sono almeno una decina di persone in coda, e mi ci metto anche io. Mi tocca sorbirmi dieci minuti di chiacchiere continue in francese da parte di una felice famigliola di puzzolenti francesi dietro di me. E arriva il mio turno…

IO: “Buongiorno, vorrei comprare due biglietti per dipendenti per il Barbiere di Siv…”

IMPIEGATA: “Oddio scusami, è che come vedi sono da sola [in biglietteria] e fuori c’è molta coda…”

Rimango interdetto per un momento, quindi rispondo.

IO: “Sì, so che c’è la coda, visto che me ne son fatto 5 minuti buoni sotto il sole e altri 5 minuti dentro l’arcovolo.”

La tipa mi guarda un po’ disorientata, sembra che non sappia cosa rispondere. In quel preciso istante colgo: qualcuno delle alte sfere le ha dettato poche semplici regole per rendere la vita difficile a noi dipendenti che vogliamo comprare i biglietti. Così lei, dopo quella frazione di secondo in più, mi risponde:

IMPIEGATA: “No, è che… ti spiego… siccome fuori c’è molta coda dovrei fare prima i biglietti per gli spettatori.”

Io allora la coda l’ho fatta per sport? Non ci casco. Non serve nemmeno dirglielo, mi legge le parole nello sguardo, infatti mi risponde tutta trafelata:

IMPIEGATA: “Comunque, visto che la coda ormai l’hai fatta anche tu posso [addirittura “posso”, capite?] farti lo stesso i biglietti, però noi di solito stampiamo i biglietti per i dipendenti quando fuori non c’è molta coda, così non facciamo aspettare gli altri clienti. Sarebbe meglio che venissi al pomeriggio”.

I miei occhi iniziano lentamente a socchiudersi in un’espressione inizialmente seccata, che poi però assume varie sfumature furiose e minacciose. Vorrei risponderle “scusa sai se ti compro due biglietti che mi spettano di diritto! E tra l’altro, secondo te dovrei passare le mie giornate a gironzolare intorno all’arena ad aspettare che si sgonfi la coda in biglietteria? Credi davvero che io possa permettermi di passare così la mia giornata?”, ma capisco che non è il caso di dare spettacolo mentre c’è la gente in fila. Le voglio rendere la vita difficile, e rispondo:

IO: “Ah capisco. E quindi per le prossime volte come mi posso regolare? Se vengo al pomeriggio mi dite di venire alla mattina, se vengo alla mattina mi dite che a causa della coda non potreste rispettare il mio turno per farmi avere due biglietti e quindi mi consigliate di venire al pomeriggio…”

IMPIEGATA: “Guarda, non saprei cosa dirti… Vuoi che ti faccio i biglietti?”

IO: “Certo. Due biglietti per il Barbiere di Siviglia del 6 agosto, nel settore C per favore.”

IMPIEGATA: “Ok. Mi potresti dire il tuo cognome per favore?”

Sui nostri cartellini il cognome è solo l’iniziale puntata, seguita dal nome. Le dico il mio cognome.

IMPIEGATA: “Bene. Hai già firmato per la dichiarazione della privacy?”

IO: “No, quest’anno non ancora, sono i primi biglietti che prendo di questa stagione”

IMPIEGATA: “Ok, allora finchè stampo i biglietti potresti compilarmi questo foglio per favore?”

Io compilo il modulo per la privacy, lei nel frattempo inserisce i miei dati per stampare i biglietti.

IMPIEGATA: “Ecco qui. Barbiere di Siviglia del 6 agosto, gradinata C, entrate 23 o 27. Ecco a te il tuo cartellino. Sono 20 euro in totale.”

Pago, prendo i biglietti e il cartellino e dico “Arrivederci”. Lei non mi caga, è già passata a servire i clienti.

87° Festival – Arena di Verona

giugno 25, 2009 in About me

Pubblico qui sotto il calendario delle serate per l’87° Festival lirico all’Arena di Verona.

Le serate segnate in grassetto sono quelle dove posso procurare due biglietti a prezzo ridotto per la gradinata non numerata laterale. Se doveste trovare delle serate in grassetto barrato, significa che i biglietti sono già stati presi, oppure non sono più disponibili.

Giugno Venerdì 19 21:15 Carmen
Giugno Sabato 20 21:15 Aida
Giugno Giovedì 25 21:15 Aida
Giugno Venerdì 26 21:15 Turandot
Giugno Sabato 27 21:15 Carmen
Giugno Domenica 28 21:15 Aida
Luglio Giovedì 2 21:15 Carmen
Luglio Venerdì 3 21:15 Turandot
Luglio Sabato 4 21:15 Aida
Luglio Giovedì 9 21:15 Carmen
Luglio Venerdì 10 21:15 Turandot
Luglio Sabato 11 21:15 Il Barbiere di Siviglia
Luglio Domenica 12 21:15 Aida
Luglio Martedì 14 21:15 Carmen
Luglio Mercoledì 15 21:15 l Barbiere di Siviglia
Luglio Giovedì 16 21:15 Aida
Luglio Venerdì 17 21:15 Turandot
Luglio Sabato 18 21:15 Carmen
Luglio Mercoledì 22 21:15 Aida
Luglio Giovedì 23 21:15 Carmen
Luglio Venerdì 24 21:15 Serata di gala
Luglio Sabato 25 21:15 l Barbiere di Siviglia
Luglio Domenica 26 21:15 Aida
Luglio Martedì 28 21:15 Aida
Luglio Mercoledì 29 21:15 Turandot
Luglio Giovedì 30 21:15 Carmen
Luglio Venerdì 31 21:15 Aida
Agosto Sabato 1 21:00 Il Barbiere di Siviglia
Agosto Domenica 2 21:00 Carmen
Agosto Martedì 4 21:00 Turandot
Agosto Mercoledì 5 21:00 Aida
Agosto Giovedì 6 21:00 Il Barbiere di Siviglia
Agosto Venerdì 7 21:00 Turandot
Agosto Sabato 8 21:00 Aida
Agosto Giovedì 13 21:00 Carmen
Agosto Venerdì 14 21:00 Il Barbiere di Siviglia
Agosto Sabato 15 21:00 Tosca
Agosto Domenica 16 21:00 Aida
Agosto Martedì 18 21:00 Aida
Agosto Mercoledì 19 21:00 Tosca
Agosto Giovedì 20 21:00 Carmen
Agosto Venerdì 21 21:00 Aida
Agosto Sabato 22 21:00 Tosca
Agosto Domenica 23 21:00 Carmen
Agosto Martedì 25 21:00 Carmen
Agosto Mercoledì 26 21:00 Tosca
Agosto Giovedì 27 21:00 Aida
Agosto Venerdì 28 21:00 Carmen
Agosto Sabato 29 21:00 Tosca
Agosto Domenica 30 21:00 Aida

Una buona leccata di palle

aprile 19, 2009 in Pattume, Politica, Video

Pare che i morti possano resuscitare, e anche bene a quanto pare. Che fine aveva fatto il mago Silvan? Onestamente l’ho sempre considerato una persona di dubbio interesse televisivo (mai quanto Giucas Casella, intendiamoci nè), ma dopo l’apparizione a Domenica In, e l’apparizione su YouTube (senza il quale non sarei stato in grado di scrivere questo articolo), il mago Silvan si è guadagnato quasi tutta la mia simpatia.

Che succede? Silvan fa un piccolo gioco di prestigio con una bacchetta magica e un anello, e per guarnire bene l’opera ci infila una battuta su Berlusconi. Per chi non fosse a conoscenza dei fatti, Berlusconi aveva commentato la situazione dell’immigrazione dalla Libia e dalla Tunisia, dicendo che “ci vuole del tempo, perchè nessuno ha la bacchetta magica”.

All’uscita della (vomitevolissima) parola “Berlusconi” dalla bocca di Silvan, la -presumo- conduttrice Lorena Bianchetti si congela, assume un tono verdognolo, inizia a gesticolare con qualcuno dietro le quinte, e dopo il numero di magia ci tiene a far sapere che lei ha succhiato l’uccello a Silvio Berlusconi.

Amo la televisione…

httpv://www.youtube.com/watch?v=uJd0LeX_QpM

Chi c'è nella stanza dei bottoni?

aprile 16, 2009 in Pattume

Sto guardando Annozero, e Santoro ha appena dovuto mandare la pubblicità. Anche questa sera di parla del terremoto. Prima della pubblicità appare in sovrimpressione una videata con i numeri per la donazione di 1 o 2 euro da cellulare per la Protezione Civile. Finisce la sigla ed inizia la pubblicità:

Problemi di erezione? [...] Chiama il numero verde!

Vorrei fare un’innocente domanda: chi porco cazzo ci lavora nella stanza dei bottoni della RAI?

WordPress per iPhone

aprile 15, 2009 in Applicazioni, Video, Web

Stavo sguazzando allegramente nell’appstore attraverso il mio Mac (no, non ho l’iPhone, non ancora perlomeno) e mi sono imbattuto nella fabbulosa W di WordPress, spiaccicata sull’icona di un’applicazione. La mia attenzione è andata tutta lì. Credo di avere un motivo in più per comprarmi un iPhone (o Telemela©byAlex)…

Aumentare le visite al proprio blog

aprile 14, 2009 in Web

Se c’è una cosa che mi disturba particolarmente nell’aver cambiato l’indirizzo del blog, è di aver (temporaneamente) perso tutti i visitatori più o meno assidui (negli ultimi mesi presumo sempre meno assidui) del mio vecchio blog. Fortunamente l’indicatore delle visite sono riuscito a configurarlo “caricandolo” delle 14.200 visite che erano già state fatte al mio vecchio blog (con contenuti identici a questo), ma la gara tra il vecchio e il nuovo The Fire Ant vede in vantaggio sempre il vecchio. Oggi sono andato a ricontrollare le visite. Il risultato è che, a pari merito, a partire da 10 giorni fa, il mio nuovo blog segna 14.228 visite, mentre il vecchio ne segnala 14.257 (perlomeno, allo stato attuale). Significa che rimane nettamente più popolare il vecchio indirizzo. E la cosa mi secca NON POCO. Ho quindi iniziato a segnalare ai miei blogger preferiti che avevo inserito nel blogroll di aver cambiato indirizzo (parte delle visite provengono anche da loro), ma questo putroppo non basterà. Ecco che quindi ho fatto una bella ricerca su internet e, facendo un lavoro certosino, ho elaborato un bel paginone per permettervi (e permettermi) di aumentare le visite al blog.

REGISTRAZIONE AI MOTORI DI RICERCA

Il vostro sito non si visita da solo. Se volete iniziare ad avere dei visitatori che non siano necessariamente solo i vostri amici e/o colleghi di lavoro (che nel loro piccolo si sentiranno davvero tediati nel sentirsi continuamente chiedere “hai visitato il mio sito?”, per esperienza personale), dovrete far sapere ai vari motori di ricerca nazionali e internazionali della vostra esistenza.

Un motore di ricerca si interesserà al vostro sito (e quindi fornirà risultati nelle pagine web contenenti il vostro sito) solo se voi comunicherete la vostra esistenza, e per farlo dovrete visitare il sito del motore e inserire manualmente l’indirizzo del vostro sito/blog. Ecco qui sotto i link per la registrazione (gratuita) nei principali motori di ricerca:

GoogleYahooWindows Live Search

Se volete registrare il vostro sito sui motori di ricerca di Virgilio, Libero, Arianna e Tiscali, non datevene pena, sono tutti in partnership con Google, quindi basterà registrarsi a Google.

Da notare che, comunque, lo spider di un motore non visiterà subito il vostro sito (non esistete solo voi). Alcuni motori impiegano qualche giorno, altri possono impiegarci da una settimana fino addirittura a un mese, prima di visitare il vostro sito, e non cadete nella tentazione di ripetere la procedura di registrazione. Fatta una volta è fatta per sempre, ulteriori registrazioni non servono a niente, anzi, potrebbero solamente rallentare il processo e/o infastidire il motore di ricerca. Un consiglio personale: non pensateci neanche lontanamente di infastidire Google. È decisamente controproducente, vi depennerà quasi subito dalla lista se continuate a fare la stessa registrazione.

Un altro metodo è la registrazione automatizzata ai motori tramite servizi online. Potete provare Freeonline, un sito che vi aiuterà a registrare il vostro indirizzo web in un massimo di 100 motori (ma ne avrete davvero bisogno?). Se invece preferite il buon vecchio metodo manuale, potete provare i 297 motori che trovate su Darfil, ma sappiate che nulla e nessuno potrà mai eguagliare la potenza di Google, Yahoo e Windows Live Search.

IL RAPPORTO CON GOOGLE

Come detto prima, Google è un motore potentissimo, ma dai gusti abbastanza particolari. Non ama essere infastidito e non si fida molto degli altri, ecco perchè dovrete seguire alcune regole per poter convivere in pace&armonia col buon vecchio G.

Prima di tutto, definite una pagina con la “Privacy Policy”, ovvero una pagina in cui spiegate chi siete e cosa contiene il vostro sito, in che modo è stato creato e come i vostri visitatori potranno interagire con i contenuti (licenze, copyright e compagnia bella). Creare questa pagina dimostrerà a Google che siete dei webmaster con un particolare senso di responsabilità verso i vostri visitatori.

Secondo di tutto, create una pagina con i vostri contatti. È esattamente quello che vuole Google. Una bella pagina dove inserite i vostri dati per essere contattati, o come minimo un form di contatto con indirizzo di posta elettronica.

Terzo di tutto, mantenete stabile la struttura del vostro sito. Non cambiate continuamente i collegamenti delle pagine, non stravolgete la struttura dei link. Piuttosto che cambiare la struttura del sito, ottimizzatela, fate dei piccoli aggiustamenti qua e là, senza cambiare totalmente la faccia al vostro sito ogni due mesi.

I COMMENTI

Commentare un articolo non è solamente un modo carino per far sapere al webmaster che voi apprezzate il suo articolo. Commentare gli articoli in modo costruttivo rende la rete molto più partecipativa, inserendo link a pagine web di approfondimento o, per aumentare le visite al proprio sito, un link a un vostro articolo simile, che possa entrare nella discussione.

IL SOCIAL BOOKMARKING

Il social bookmarking è l’undicesima meraviglia del mondo, dopo internet, il Mac e il Martini. E non esagero affatto, visto che è una tecnica che permette di diffondere rapidamente le notizie dai propri blog, o siti che dir si voglia. Con un servizio di social bookmarking potete pubblicare i singoli link dei vostri articoli all’interno di enormi database, che raccolgono e categorizzano migliaia di articoli al giorno. Questo servizio è adatto, più che altro, a chi desidera far girare alla velocità della luce le notizie.

Ad esempio, io ora sto scrivendo questo articolo. Appena l’avrò completato e pubblicato, inizierò a pubblicarlo su vari siti di social bookmarking. E poi? E poi verrà letto da centinaia di altri utenti, che visiteranno il mio sito e, se riterranno interessanti le cose che scrivo, inizieranno a leggere anche gli altri miei articoli. E poi, chissà, potrebbero anche chiedermi uno scambio di link per il blogroll.

Il vantaggio dell’uso di siti di social bookmarking però non è solo in termini di nuove visite e di buon posizionamento nei motori di ricerca, ma anche in termini di trasferimento pagerank (vedi sotto).

Grazie a Lorenzo De Santis, autore di “Il triangolo del SEO”, per l’elenco sottostante di siti di social bookmarking con livello del pagerank.

IL BLOGROLL

Sostanzialmente consiste in una lista di link scambiati con altri utenti del web, possessori di un sito o un blog personale. Normalmente si effettua uno scambio di link (io pubblico il link al tuo sito e tu, cortesemente, fai lo stesso con me) con persone con le quali si è instaurato un certo tipo di rapporto, oppure i cui siti trattano di tematiche affini. Non avrebbe alcun senso, ad esempio, pubblicare su un sito dell’Associazione Cattolica Ragazzi un link ad un sito di magia nera.

IL PAGERANK by Lorenzo de Santis

Il PageRank è un valore numerico che Google usa per indicare un indice di Popolarità del sito; in realtà Google attribuisce tale valore in base ad elaborati calcoli sulle pagine web esaminate. E’ da sottolineare che un PageRank alto non significa che sarai primo su Google, il posizionamento nei motori di ricerca è basato principalmente sull’uso delle tecniche SEO e un buon PageRank fornisce solamente una marcia in più a tutta l’ottimizzazione.

DA COSA DIPENDE IL PAGERANK? by Lorenzo de Santis

AUTOREVOLEZZA: Il PageRank è determinato in base al valore delle altre pagine che sono “intrecciate” tra loro tramite i link, in pratica il link del tuo sito è presente in rete su altri siti ed ognuno di essi ha la propria autorevolezza. Detto in maniera semplice, più sarà alta l’autorevolezza del sito (probabilmente anche il PageRank sarà alto), più questo trasferisce parte del suo PageRank alla tua pagina, se questa sarà presente nella pagina esterna autorevole. Se il sito che ha il tuo link ha allo stesso tempo un PageRank alto, di conseguenza anche il tuo PageRank avrà riscontri positivi, quindi più siti importanti avranno i tuoi link più il tuo PageRank salirà.

POPOLARITÀ: fattore indiscusso nel calcolo del PageRank è la popolarità del tuo sito o link di una pagina. In pratica quanto è presente la tua pagina nel web? Quanti siti ne parlano? Quanti link sono presenti in rete? Più sarai presente in rete più è certo che il tuo PageRank subirà un innalzamento naturale.

OSPITI DI QUALITÀ: decisamente molto importante è la qualità dei siti che ospitano il tuo link. In questo caso per qualità non intendo solamente l’autorevolezza e la popolarità del sito che ti ospita, ma l’attinenza che tale sito ha con i tuoi contenuti. Ad esempio se una pagina con alto PageRank parla di automobili e dentro questa pagine è presente il link al tuo blog che tratta recensioni di automobili, il trasferimento del PageRank sarà molto più veloce e capiente di un sito non a tema.

LINK INTERNI: un altro fattore da non trascurare è la presenza dei link interni nelle pagine del tuo sito; inserire nelle tue pagine link a pagine web con alto PageRank fa aumentare il trust (fiducia) della tua pagina che a sua volta sarà più gradita da Google.

Un altro strumento da sottolineare è l’uso del feedback-link, se la tua pagina web presenta un link ricambiato di un altra pagina web con un buon PageRank il valore di tale link è doppio, in questo modo il trasferimento del PageRang è molto più massiccio!

USO DEI SOCIAL BOOKMARKING: un ottimo metodo per essere subito visibile è l’uso dei Social Bookmarking, essi sono dei siti web come permetto l’inserimento di un articolo, segnalando fonte e link. In pratica puoi prendere un tuo articolo e puoi inserirlo in questi “database”. Il vantaggio dell’uso dei Social non è solo in termini di nuove visite e di posizionamento sui motori, ma anche in termini di trasferimento PageRank. In effetti esistono molti Social con un PageRank alto, inserendo i tuoi link su di essi potrai ottenere molti benefici in termini di link popularity e PageRank.

L'onda d'urto

aprile 12, 2009 in Senza categoria

Email ricevuta dal gruppo su Facebook al quale mi sono iscritto “TERREMOTO IN ABRUZZO-AIUTI CONCRETI IN PARTENZA DA VERONA“:

Matteo Mercanti ha inviato un messaggio ai membri di TERREMOTO IN ABRUZZO-AIUTI CONCRETI IN PARTENZA DA VERONA.

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Oggetto: L’ONDA D’URTO

IL RITROVO IN PIAZZA SAN GIORGIO è STATO ADRENALINICO E CARICO IN TUTTI I SENSI!
TRA UNA ROBA E L’ALTRA SIAM PARTITI ALLE 14-30
-PRIMO STOP IN AUTOGRILL AL VOLO PER GASOLIO, PANINO E SBIRICITA AL CARICO.
-POI DI FILATA SENZA STOP FINO IN ABRUZZO
-IL VIAGGIO è STATO SCORREVOLISSIMO, ZERO TRAFFICO. NEL FURGONE NON MANCAVA MAI MUSICA. INIZIALMENTE SEMBRAVA UN VIAGGIO COME UN ALTRO.
-DA TERAMO IN POI LE COSE SONO CAMBIATE BRUSCAMENTE, ANCHE IL NOSTRO UMORE.
-SULLE STRADA NON C’ERA ANIMA VIVA
-USCENDO DALL’AUTOSTRADA CI SIAMO CATAPULTATI SUBITO NEL DRAMMA: LA CITTà ERA BUIA. NESSUNA LUCE ACCESA NELLE CASE. BUIO.
BUIO.
SILENZIO.
-PRIMA TAPPA CAMPO BASE DENOMINATO PIAZZA D’ARMI: è ORGANIZZATISSIMO, IMBARAZZANTE QUASI. è QUELLO CHE VIENE VISITATO DAI POLITICI E DOVE FANNO BASE LE TELEVISIONI.
NON MANCA NIENTE. UNO SCOUT MI RACCONTA CHE SE DAI CONTAINER VIENE TOLTO UNO SCATOLONE, HANNO L’ORDINE DI RIMEPIRE IMMEDIATAMENTE IL BUCO FATTO. DEVE ESSERE SEMPRE TUTTO PERFETTO…PERCHè IN QUESTO LUOGO COME DICE BERLUSCONI ”NON MANCA NIENTE…NON ABBIAMO BISOGNO DI NIENTE”.
HA RAGIONE.
IN QUEL POSTO NON MANCA NIENTE.
INFATTI CI CONSIGLIANO GENTILMENTE E UN Pò IMBARAZZATI DI ANDARE ALLA STAZIONE.
-IN STAZIONE NON CI VA BERLUSCONI. MI SONO VENUTE IN MENTE CERTE SCENE DI FILM SUL NAZISMO CON GLI EBREI STIPATI NEI TRENI…
-L’ACCOGLIENZA NEI NOSTRI CONFRONTI DA PARTE DEI CARABINIERI CHE GESTISCONO IL CAMPO è STATA DAVVERO GENTILE.
-GLI OSPITI DEL CAMPO INVECE SONO MOLTO SILENZIOSI E NON COMUNICANO MOLTO CON GLI ESTERNI. IL LORO IMBARAZZO è TANGIBILE.
- I CARABINIERI CI OSPITANO A CENA IN MENSA E CI ACCOMODIAMO A TAVOLA CON LE PERSONE CHE DORMONO NEI TRENI.
-CERCO DI FARE 4 CHIACCHIERE MA NON AFFONDO.
-DOPO QUALCHE TENTATIVO UN PAPà INIZIA A RACCONTARE DI QUELLO CHE è ACCADUTO  A LUI E ALLA SUA FAMIGLIA…DI NOTTE NON DORME DALLA PAURA.
-DOPO CENA SCARICHIAMO IL GROSSO DEL CARICO. DI GIOCHI NE LASCIAMO POCHI PERCHè CI SONO SOLO 12 BAMBINI SU 800 OSPITI.
-QUANDO GLI DICIAMO CHE AL PRIMO CAMPO NON CI HANNO FATTO SCARICARE NIENTE QUALCUNO SORRIDE, QUALCUNALTRO COMMENTA ”’CERTO, Là NON MANCA NIENTE, C’è LA TV”.
-UNO DELLA PROTEZIONE CIVILE RACCONTA CHE CI SONO DELLE ZONE IN CUI NON RIESCONO A PORTARE + DI UN PASTO AL GIORNO, MA DOVE PASSA BERLUSCONI SI RIEMPIONO LA PANCIA.
-NOI NON COMMENTIAMO
-QUALCHE BAMBINO SI AVVICINA A PRENDER QUALCHE GIOCO. LE MAMME PRIMA LI ALLONTANANO POI RITORNANO ANCHE LORO.
SONO FAMIGLIE CHE FINO A QUALCHE GIORNO FA NON HANNO MAI AVUTO BISOGNO DI CHIEDERE NULLA. IL DISAGIO DA PARTE LORO è EVIDENTE.
-CERCO DI COLLOQUIARE E DI AIUTARLI NELLA SCELTA DI ALCUNE COSE.
-FINITO LO SCARICO IN STAZIONE CI ACCOMPAGNANO ALLA SEDE DELLA FINANZA DOVE CI FANNO SCARICARE TUTTO IL RESTO, CHE POI VERRà SMISTATO AI VARI CENTRI.
-UN CAPITANO DELLA FINANZA GENTILISSIMO DICE CHE è UN Pò IMBARAZZATO PER AVERCI FATTO ASPETTARE E CHE IL MOTIVO è CHE NON HANNO UN DEPOSITO IN CITTà…MA CHE LE NOSTRA COSE LE FANNO SCARICARE PERCHè è SICURAMENTE UTILE.
-UNA RAGAZZA DELLA CROCE ROSSA CARINA E SIMPATICA CI APRE LE PORTE DI UN MAGAZZINO TEMPORANEO.
- IO COINVOLGO UN GRUPPO DI RAGAZZI IN DIVISA CHE SI RENDONO UTILI AL VOLO. SONO DEI BASCHI VERDI DI ORVIETO, FORZE SPECIALI CONTRO GLI SCIACALLI.
-CI RACCONTANO ALCUNE COSE SUCCESSE NEI GIORNI SCORSI
-ABBIAMO PARALATO A LUNGO. POI VERSO LE 24 SIAMO RIPARTITI PER VERONA
-ALLA RADIO E IN TV DANNO NOTIZIE DISTORTE. SONO GLI STESSI DELLA PROTEZIONE CIVILE A DIRLO…ANCHE SE NON POSSONO DIRLO.
-LA NOSTRA PRESENZA è STATA ACCOLTA CON GRANDEE GIOIA DA TUTTI. NON è VERO CHE NON VOGLIONO PRIVATI. NON VOGLIONO GENTE MALE ORGANIZZATA. CI HANNO FATTO I COMPLIMENTI PER LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE E CI HANNO INVITATI A TORNARE PRESTO CON ALTRE COSE.

”HEI, MA VOI DA DOVE VENITE?”.
”DA VERONA”.
”è UNA BELLA ONDA D’URTO LA VOSTRA…SPERIAMO CE NE SIANO ANCORA COME QUESTA”.
”GRAZIE CAPITANO”.
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SIAMO STATI BRAVI, TUTTI.
CIAO
MATTEO
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Sprint, the now network

aprile 11, 2009 in Pubblicità, Video

Sono un patito di pubblicità (quelle fatte bene) e questa, oltre che fatta bene, è pure simpaticissima. Pubblicità di Sprint, un network di telefonia mobile americano:

httpv://www.youtube.com/watch?v=3YhWNiRRblY